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| Sindaco ucciso: "Denunciò forze dell'ordine colluse" | |
| Angelo Vassallo, il sindaco ucciso nella notte tra domenica e lunedì nel salernitano, aveva denunciato episodi di corruzione e collusione tra le forze dell’ordine e il crimine. Lo sostiene il fratello Claudio Vassallo intervistato da SkyTg24. “Prima di essere ammazzato – ha riferito – mi aveva detto che personaggi delle forze dell’ordine erano in combutta con personaggi poco raccomandabili. Ci sono delle lettere – ha aggiunto – scritte sia al comando provinciale, sia al comando centrale a Roma senza alcuna risposta. Lo hanno lasciato solo e abbandonato”. (Vai all’intervista su SkyTg24 o notizia su Corriere della Sera, La Stampa, La Repubblica, Il Messaggero, Quotidiano.net, Il Giornale, L’Unità) | |
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| Camorra: ucciso in un agguato il sindaco di Acciaroli | |
| E’ stato ucciso in un agguato nella notte Angelo Vassallo, il sindaco del comune di Acciaroli, nel salernitano. E’ stato raggiunto da almeno nove colpi di pistola mentre, intorno alle 2, rientrava in casa sulla propria auto. “Non hanno ucciso solo un uomo” ha commentato il sostituto procuratore di Vallo della Lucania, “hanno ucciso una speranza per il Cilento. Era un simbolo di legalità”. (Notizia su Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, La Stampa, La Repubblica, Quotidiano.net, Il Mattino, Il Giornale, L’Unità, Avvenire, Tgcom, RaiNews24, SkyTg24) | |
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| Mafia: Pisanu "A rischio i rapporti con la politica" | |
| “Senza fare riferimento a schemi del passato, certamente possiamo dire che c’è un pericolo per i rapporti tra poteri politici e mafia”. E’ la denuncia lanciata dal presidente dell’Antimafia Giuseppe Pisanu, durante un intervento alla festa dell’API a Labro. Pisanu ha ricordato che “le mafie girano affari ed economie sommerse per 140 miliardi di euro l’anno”. “Si tratta di un importo – ha aggiunto – pari a 10 manovre finanziarie. La gestione di questi enormi fondi comporta una vasta complicità con le professioni, banchieri, notai, avvocati, commercialisti, amministratori locali e anche esponenti politici. E’ gigantesco il problema che la mafia si sia inabissata nell’economia”. (Notizia su Apcom, Adnkronos, RaiNews24) | |
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| Maroni: "Contiamo di prendere presto Messina Denaro" | |
| “Contiamo di raggiungere a breve buoni risultati quanto alla cattura di Matteo Messina Denaro”, lo ha affermato oggi il ministro dell’Interno Roberto Maroni nel suo intervento a Palermo in occasione delle celebrazioni in ricordo del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Maroni ha sottolineato che negli ultimi due anni sono stati arrestati 26 dei 30 latitanti più pericolosi d’Italia. “Ne mancano 4”, ha aggiunto auspicando che “nei prossimi mesi si riesca a colmare anche questo vuoto. Ci sono squadre specializzate – ha concluso – che se ne stanno occupando e sono fiducioso che si possa raggiungere presto l’obiettivo della cattura di Messina Denaro”. (Notizia su AGI, Adnkronos, Apcom, Reuters, Quotidiano.net, LiveSicilia) | |
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| Napolitano: "Rafforzare nei giovani cultura della legalità" | |
| E’ importante “rafforzare, specialmente nei giovani, la cultura della legalità e il senso della democrazia”, lo afferma il Capo dello Stato Giorgio Napolitano nel messaggio inviato al prefetto di Palermo Giuseppe Caruso ricordando a 28 anni di distanza l’assassinio del prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa. Per contenere la capacità delle organizzazioni mafiose di controllare il territorio e di infiltrarsi nell’economia nazionale e internazionale, aggiunge Napolitano, è altresì necessario “rinnovare un convergente e deciso sostegno delle istituzioni repubblicane e della società civile all’attività di contrasto delle organizzazioni criminali svolta dalla magistratura e dalle forze dell’ordine”. (Vai al comunicato del Quirinale o notizia su Adnkronos, AGI, Corriere della Sera, La Stampa, La Repubblica, Il Giornale, Il Fatto, Avvenire, RaiNews24) | |
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| Mafia: Ciancimino jr "Lascio Bologna, ho paura" | |
| Lascerà Bologna Massimo Ciancimino, il figlio dell’ex sindaco di Palermo che da due anni racconta ai magistrati della trattativa fra mafia e Stato all’epoca delle stragi del ‘92. Ciancimino jr ha spiegato di aver preso questa decisione dopo le minacce di morte al figlio Vito, avvenute nella casa di Palermo dov’erano in vacanza. “Dobbiamo riflettere e fare le cose con calma – ha spiegato – forse ci trasferiremo all’estero. Intanto saremo più in giro, meno stanziali. L’unica cosa sicura è che Vito andrà a scuola in un’altra città”. (Notizia su Ansa, La Repubblica, Live Sicilia) | |
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| Attentato Di Landro: indagine passa a procura Catanzaro | |
| Sono stati trasferiti alla procura di Catanzaro gli atti relativi all’attentato subito ieri mattina dal procuratore di Reggio Calabria Salvatore Di Landro. Si è trattato, ha commentato il procuratore capo di Catanzaro Antonio Vincenzo Lombardo, di “un atto gravissimo anche perché viene rivolto a un magistrato che già in passato ha subito un’intimidazione simile”. Il fascicolo aperto contiene già gli atti relativi alle altre minacce subite da Di Landro e dai magistrati reggini. (Notizia su AGI, Apcom, Reuters, Quotidiano.net, Libero, RaiNews24) | |
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| Attentato Di Landro: Napolitano "Tenere alta la guardia" | |
| “Il gravissimo atto intimidatorio di oggi segue purtroppo altri gravi episodi e impone quindi a tutti di non abbassare la guardia”, lo afferma una nota con cui Giorgio Napolitano esprime solidarietà al procuratore generale di Reggio Calabria Salvatore Di Landro fatto oggetto questa mattina di un attentato da parte della ‘ndrangheta. “Insostituibile resta – prosegue la nota del Quirinale – il ruolo della magistratura per il rispetto delle regole e l’affermazione dei principi di legalità, con il pieno sostegno di tutte le istituzioni.” (Vai al comunicato del Quirinale o notizia su AGI, Ansa, Adnkronos, La Stampa, Apcom, Quotidiano.net, Tgcom, SkyTg24) | |
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| Reggio Calabria: bomba contro il Procuratore Di Landro | |
Nuovo attentato intimidatorio della ‘ndrangheta a Reggio Calabria. Una bomba è stata fatta esplodere davanti al portone di casa del Procuratore generale Salvatore Di Landro. L’ordigno ha mandato in frantumi i vetri dell’abitazione e quelli del vicinato. Il magistrato si trovava in casa con la famiglia al momento della deflagrazione, fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Già lo scorso gennaio un altro ordigno era stato fatto esplodere nella sede della Procura generale e in seguito altre intimidazioni erano giunte nei confronti di alcuni magistrati reggini. (Notizia su Corriere della Sera, La Stampa, La Repubblica, Il Sole 24 Ore, Quotidiano.net, Il Mattino, Il Secolo XIX, Il Tempo, Il Giornale, L’Unità, Libero, Avvenire, Tgcom, RaiNews24, SkyTg24) |
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| 'ndrangheta: preso latitante, era al mare con la famiglia | |
| Arrestato mentre stava al mare con la famiglia. E’ quanto successo a Salvatore Facchineri, considerato il nuovo boss del clan Facchineri di Taurianova (Reggio Calabria) e latitante dal 25 febbraio scorso. Facchineri, già condannato per tentate estorsioni aggravate dal metodo mafioso, riduzione in schiavitù ed evasione dagli arresti domiciliari, è stato arrestato in una spieggetta frequentata soprattutto da turisti stranieri a Tropea, nel Vibonese. I carabinieri, travestiti da villeggianti, dopo aver seguito gli spostamenti dei familiari del boss, lo hanno bloccato e arrestato mentre faceva il bagno in mare. (Notizia su Apcom, Ansa, La Repubblica, Quotidiano.net, Sky Tg24) | |
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| Mafia: 41bis comunicavano con SMS a trasmissione TV | |
| Ricevevano dei messaggi cifrati tramite gli SMS inviati alla trasmissione televisiva di Rai2 “Quelli che il calcio”. Così i detenuti al regime di carcere duro (41bis) aggiravano i controlli dei carcerieri. Lo ha riferito alla Commissione parlamentare antimafia l’ex procuratore Enzo Macrì precisando che i responsabili della trasmissione erano totalmente all’oscuro della macchinazione. “Certo – ha spiegato Macrì all’agenzia Ansa – quello degli sms alle trasmissioni televisive, e nel caso specifico a ‘Quelli che il calcio’, è solo uno degli strumenti che vengono utilizzati per inviare messaggi ai detenuti al 41bis”. (Notizia su Ansa, Corriere della Sera, La Stampa, La Repubblica, Il Giornale, L’Unità, Libero, Quotidiano.net, Avvenire, Datasport, Tgcom, SkyTg24) | |
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| 'ndrangheta: ancora minacce a vedova Fortugno | |
| Una busta con un bossolo di proiettile e delle minacce di morte è stata recapitata a Maria Grazia Laganà, la vedova dell’ex vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria Francesco Fortugno ucciso a Locri nel 2005. Si tratta della quattordicesima lettera minatoria giunta negli ultimi 4 anni alla donna. “Si sta facendo terrorismo psicologico nei miei confronti”, ha commentato la Laganà, “non riesco a capire cosa si vuole da me e dalla mia famiglia. Attualmente è in corso in corte d’assise d’appello a Reggio Calabria il processo per l’omicidio di mio marito ed io andrò avanti serenamente”. |
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